Comunicati stampa
COLLECTION EXHIBITION
Casati nasce da una visione di Elena Paolini, mecenate e collezionista di menti e talenti, che costruisce attorno al progetto una costellazione di profumieri e personalità creative chiamate a contribuire a un immaginario comune. Il suo approccio alla profumeria è curatoriale: ogni fragranza entra a far parte di un progetto culturale più ampio, costruito come un racconto in continua evoluzione. Qui il profumo diventa una forma di memoria invisibile, capace di trattenere luoghi, atmosfere e presenze che continuano a esistere attraverso l’olfatto.
Casati presenta la seconda linea di fragranze sviluppata in collaborazione con l’artistic perfumer Christopher Chong, autore di creazioni olfattive considerate opere d’arte nella profumeria contemporanea. Dall’incontro tra queste due visioni nasce Collection Exhibition, un progetto costruito nel segno della ricerca e della sperimentazione, in dialogo con l’arte e con il tempo presente. La collezione è dedicata a luoghi che sembrano possedere una vocazione particolare, spazi in cui la creatività trova terreno fertile e dove artisti e menti eccelse hanno costruito nel tempo ambienti culturali e immaginari destinati a lasciare un segno. Dimore, atelier e saloni diventano luoghi di creazione e trasformazione, palcoscenici in cui arte e vita si sovrappongono.
Alcune dimore attraversano i secoli trasformandosi in luoghi di creazione continua, spazi in cui architetture e interni custodiscono visioni, incontri e gesti destinati a rimanere. Collection Exhibition nasce come interpretazione sensoriale dell’energia di queste dimensioni immaginifiche, simbolo di sofisticatezza e acume culturale.
Il primo capitolo prende forma a Venezia, città che sembra esistere in una dimensione sospesa, dove l’acqua riflette le architetture e il tempo assume una consistenza diversa. Nei palazzi affacciati sul Canal Grande si sono intrecciate vite e libertà creative, trasformando queste dimore in luoghi di creazione e rappresentazione. Venezia diventa così il primo scenario di Collection Exhibition, un luogo in cui arte e vita si sovrappongono e dove ogni stanza conserva tracce di presenze che continuano a risuonare nel tempo.
Da queste dimore e dalle storie che le hanno attraversate emergono figure femminili che hanno trasformato la propria esistenza in una forma di rappresentazione e che diventano le muse di queste fragranze. Donne colte, libere, eccentriche, capaci di fare della propria vita un gesto estetico e culturale, presenze che hanno abitato questi luoghi come palcoscenici privati, costruendo attorno a sé mondi e visioni. In questo dialogo tra passato e presente, queste figure continuano a esistere come personaggi di un racconto che si rinnova nel tempo.
Il sipario rimane aperto.
PRIMO PIANO — VENEZIA
Primo Piano, il primo profumo che inaugura Collection Exhibition, nasce dallo straordinario estro della profumiera Karine Vinchon-Spehner, capace di trasformare visione e materia in una firma olfattiva dal segno inconfondibile. La fragranza interpreta una femminilità avvolgente, elegante e magnetica, costruita come una presenza scenica intensa e teatrale. L’estratto di profumo è racchiuso in un vetro bianco alabastro, dove il leone, emblema di Casati, si tinge di oro, sottolineando la natura simbolica di questa fragranza che si apre come una scena teatrale e riempie lo spazio di una presenza intensa e immaginifica.
Al centro della composizione si sviluppa un’audace tuberosa di Grasse, carnale e ipnotica, addolcita da una texture lattiginosa e attraversata da una tensione verde e serpentina. La base si fa più scura e istintiva, con note animaliche, tabacco, mirra e incenso che costruiscono una scia profonda, elegante e magnetica. Ne emerge una fragranza opulenta e teatrale, capace di evocare figure femminili libere, sofisticate e anticonvenzionali, presenze che attraversano stanze e palazzi lasciando dietro di sé una traccia indelebile.
Famiglia olfattiva: Floreale Orientale
Testa: Pepe Rosa, Ambretta, Accordo Veleno
Cuore: Tuberosa di Grasse, Ylang Ylang, Lattice, Cuoio
Fondo: Tabacco, Mirra, Note Animaliche, Legno di Cedro, Incenso
ABOUT ELENA PAOLINI

Elena Paolini, giurista e studiosa presso l’Università di Bologna, ha costruito un percorso personale in cui il diritto incontra l’arte e la cultura. Allieva di Francesco Galgano, tra i più importanti giuristi del Novecento e al tempo stesso pittore, eredita una visione in cui il rigore giuridico e la creazione artistica appartengono allo stesso atto: interpretare significa sempre dare forma a qualcosa che prima non esisteva.
Da questa visione nasce Casati, progetto in cui Elena Paolini assume il ruolo di mecenate e curatrice, riunendo attorno al progetto profumieri e personalità creative come una collezionista di menti e talenti. Il profumo diventa così parte di un progetto culturale più ampio, costruito attraverso collaborazioni e visioni condivise.
Il nome Casati evoca la personalità visionaria della Marchesa Luisa Casati, che amava definirsi “un’opera d’arte vivente” , e riflette un’idea di creazione come costruzione di un immaginario e forma di autorappresentazione. In questa visione, coltivare l’arte significa creare le condizioni perché la creatività possa esistere e trasformarsi nel tempo.
ABOUT CHRISTOPHER CHONG

Christopher Chong è una delle figure più influenti e visionarie della profumeria artistica contemporanea. Con una formazione internazionale e una profonda sensibilità culturale, ha contribuito a ridefinire il ruolo del direttore creativo nel mondo delle fragranze, trasformando il profumo in un vero linguaggio narrativo.Durante la sua direzione creativa presso Amouage, ha portato la maison a un riconoscimento globale, creando fragranze iconiche e introducendo un approccio profondamente artistico e concettuale alla profumeria. Il suo lavoro si distingue per la capacità di unire arte, memoria, letteratura e identità, dando vita a creazioni che trascendono il prodotto e diventano esperienze sensoriali e culturali. Oggi, Christopher Chong è considerato uno dei principali interpreti della profumeria come forma d’arte, capace di trasformare ogni fragranza in una storia viva e profondamente evocativa.
ABOUT KARINE VINCHONSPEHNER
Karine Vinchon Spehner è una profumiera francese tra le più raffinate interpreti della profumeria contemporanea. Formata nella grande tradizione della scuola francese ha sviluppato uno stile distintivo basato su equilibrio, luminosità e precisione nella costruzione olfattiva.
Le sue creazioni si distinguono per una scrittura elegante e sensibile, capace di valorizzare le materie prime con grande finezza e di trasformare la composizione in un’esperienza emozionale. Il suo approccio creativo unisce rigore tecnico e intuizione artistica, dando vita a fragranze che raccontano storie attraverso la materia profumata. Nel panorama internazionale della profumeria, Karine Vinchon Spehner è apprezzata per la capacità di tradurre la tradizione della profumeria francese in un linguaggio contemporaneo, dove armonia, carattere e profondità sensoriale si incontrano in una firma olfattiva distintiva.
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Tenuta Casati presenta la nuova collezione di profumi a Esxence 2025. Estratti di profumo, declinati in sette formulazioni unisex dal sillage sofisticato che si raccontano per immagini e metafore sensoriali.
Abbandonando la poetica legata alla personalità di un singolo creatore, Casati si affida a un “nastro dei sogni” che naviga tra natura e arte alla ricerca di essenze “colte”, attingendo allo spirito superiore della coscienza collettiva. Come un committente rinascimentale, ogni creazione esalta lo spirito del “saper fare” italiano, alla ricerca di storie di autenticità.
La Maison, già nota per gli iconici cammei in cera all’olio d’oliva da sciogliere in raffinate maioliche di manifattura italiana, sorge tra ulivi secolari nell’Italia che fu veneziana.
Made in Italy per il life style, Casati si distingue per il suo approccio visionario in cui, la maestria artigianale si fonde con l’arte contemporanea.
Questo spirito poetico di “coltivare l’arte” si riflette nell’identità del brand e sul profilo di stile della Maison promotrice di un nuovo Rinascimento green.
A coronamento di questa visione, il Casati Prize premia ogni anno nuovi talenti artistici dando vita a opere inedite, le preziose ampolle in edizione limitata che celebrano l’anima delle essenze, dove tradizione, innovazione e arte italiana si fondono in una celebrazione della bellezza senza tempo.
La Maison Casati, in collaborazione con GDA – Associazione Italiana per l’Arte, rinnova la propria vocazione mecenatesca, elevando l’arte contemporanea italiana attraverso il sostegno a talenti che plasmano la materia e danno vita alla forma. Un impegno che affonda le sue radici nella tradizione del collezionismo rinascimentale, quando le grandi casate nobiliari facevano dell’arte un vessillo identitario, una celebrazione della bellezza e dell’ingegno umano.
Il cuore pulsante di questa iniziativa si colloca nella Tenuta Casati, un locus amoenus immerso tra ulivi secolari, sospeso tra la terra e il mare, dove la luce si rifrange sulle fronde argentee e il tempo sembra arrestarsi. Qui, in un contesto carico di suggestione e memoria, ogni anno il concorso – frutto della sinergia tra l’Associazione, la Maison Casati e partner selezionati – svela una nuova Ampolla d’Artista, un simbolo di creatività e innovazione che si affianca all’olio EVO della Tenuta, esaltandone l’eccellenza.
Per la quarta edizione del Premio Casati, è stata scelta Tamara Repetto (Genova, 1973), artista dalla sensibilità raffinata e dal percorso poliedrico, che spazia tra installazioni olfattive, scultura e design, indagando il rapporto tra materia, sensi e rapporto uomo-natura. La sua opera, “Undici”, si nutre di questa interazione, traendo ispirazione dall’antico pomander, scrigno segreto di fragranze, custodito nei secoli da corti e aristocrazie per proteggere il corpo e lo spirito con essenze preziose quali l’ambra grigia e il muschio.
Il tappo dell’ampolla, vero fulcro estetico e concettuale dell’opera, richiama la delicata struttura della morille, evocativo termine francese per la spugnola, un frutto della terra dalla forma sinuosa e arcaica, simbolo di rinascita e trasformazione. Questa morfologia, riprodotta in bronzo giallo lucente, richiama le cromie dorate delle olive mature, mentre la sua superficie traforata lascia trapelare l’essenza contenuta, in un gioco sensoriale che stimola vista, tatto e olfatto.
L’olio, elemento primordiale e sacro, dialoga con il tappo profumato, dando vita a un’esperienza sinestetica in cui arte, natura e fragranza si intrecciano in un unicum raffinato e visionario.
A impreziosire ulteriormente questa creazione, la fragranza n.11 Casati percepibile all’interno del tappo con un accordo dolce e boisè, un inebriante connubio che celebra il nettare sacro. Questo profumo si fa evocativo del numero 11, simbolo esoterico, legato all’energia creativa, all’intuizione, alla sensibilità, portale per la realizzazione dei desideri, nonché data di nascita dell’artista.
Grazie alla poetica di Tamara Repetto, questa nuova Ampolla d’Artista Casati diviene non solo custode di un’eccellenza sensoriale, ma un’opera che incarna il concetto stesso di alchimia sensoriale, dove estetica, materia e simbolismo si fondono in una creazione destinata a lasciare un segno nella memoria e nell’immaginario.